Vent’anni dopo… la mostra di Finotti su trenta donne, due maschi e un gatto nero

A volte ritornano… magari vent’anni dopo. Ed è un piacere vedere come il tempo sia passato e quali segni ha, inevitabilmente, lasciato. E’ il senso della mostra del fotografo Mario Finotti (nella foto) che si terrà presso il quadriportico di Palazzo Natta, sede della Provincia di Novara e che verrà inaugurata martedì alle ore 11 dal consigliere provinciale alla Cultura e Turismo Ivan De Grandis-

La mostra, dal titolo “Vent’anni dopo”, ripropone una serie di ritratti femminili in BN realizzati da Finotti nel 1999.

Gli scatti, realizzati in studio, volevano, allora, documentare una piccolissima parte dell’universo femminile novarese offrendo la possibilità, ad un ovviamente ristretto numero di donne, di auto rappresentarsi davanti alla fotocamera, esemplificando, in qualche modo, la complessità di quel mondo.

La mostra che allora si intitolò “Trenta donne, due maschi e un gatto nero” ebbe allora un buon successo e fu riproposta in almeno tre occasioni diverse.

Le foto rappresentavano donne di tutte le età, a cominciare da una bimba di poco più di due anni, per arrivare a signore decisamente più mature. Si trattava di donne singole, ma anche di gruppi famigliari, di madri con figlie e di sorelle.

Diversa fu anche la tipologia delle signore ritratte, in rapporto alla condizione sociale e professionale.

A vent’anni esatti da quegli scatti, Mario Finotti propone quei visi, quelle figure, quegli sguardi per come si sono evoluti a distanza di due decenni affiancandoli alle foto del passato.

«Le donne di allora hanno accettato di buon grado di rimettersi davanti all’obiettivo per mostrarsi in una fase completamente nuova della loro vita e per questo le ringraziamo moltissimo – spiega Finotti – L’hanno fatto con inattesa disponibilità e a volte con vero entusiasmo, felici di mostrarsi in una condizione sicuramente diversa, ma altrettanto significativa.

Sarà questa, almeno nelle intenzioni di chi l’ha pensata, voluta e proposta, l’occasione per riflettere sul tempo che passa e su come tutti noi cambiamo insieme ad esso».

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, negli orari di apertura degli uffici, e terminerà il 14 di giugno.

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