Via libera definitivo alla variante di Agognate

La variante di Agognate, quella che consiste nell’insediamento logistico da 200 mila mq, è stata approvata definitivamente oggi, giovedì, dal consiglio comunale di Novara. Un fatto verrebbe da dire epocale, perché di Agognate si parla da 15 anni, con passaggi attraverso tre amministrazioni (Giordano, Ballarè e appunto Canelli). La votazione (per appello nominale, così come richiesto dal sindaco Alessandro Canelli) ha visto 3 voti contrari (dei consiglieri M5S) e 23 voti favorevoli di tutti gli altri gruppi consiliari, compreso il Pd, a favore.

Il via libera, dopo l‘ok arrivato anche dalla Conferenza dei servizi del 17 dicembre, è definitivo: ora Comune e proponente (Vailog) firmeranno la relativa convenzione e poi basterà alla società una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per aprire il cantiere.

La seduta odierna è stata caratterizzata dagli interventi decisamente contrari dei tre consiglieri del Movimento5Stelle Cristina Macarro, Paola Vigotti e Mario Iacopino (definiti dalla maggioranza “partito del no”). Calcolo del plusvalore, consumo del suolo, ricatto occupazionale, danni ambientali sono stati gli argomenti sollevati dal M5S. Non è mancato un battibecco tra Iacopino e il presidente dell’assise Gerardo Murante sull’espressione usata dal consigliere 5Stelle che ha parlato di “porcheria” riferita al fatto che si sia votata un delibera così importante il 27 dicembre. Iacopino ha poi chiesto (inutilmente) che la seduta fosse interrotta per chiedere il parere della Corte dei conti sul calcolo del plusvalore.

Paola Vigotti e Mario Iacopino (M5S)

E durante l’intervento della consigliera Pd Sara Paladini al sindaco (che poi ha chiesto scusa) è scappata l’espressione “minchiate” riferendosi alle dichiarazioni della dem. Paladini aveva provocato nervosismo nelle fila della maggioranza, ricordando che nel 2014, quando i vari Perugini, Canelli, Muranti e altri ancora erano in minoranza avevano detto ‘no’ ad Agognate. «Abbiamo perso anni, visto che ora siete favorevoli» ha detto. La risposta di Murante: «Allora si parlava di un milione di mq, ecco perché eravamo contrari. Oggi è un’altra cosa». Un concetto, quello del cambio d’opinione, ripreso anche dal capogruppo Pd Rossano Pirovano nella sua dichiarazione di voto: «Noi invece abbiamo mantenuto la nostra coerenza»

Delle nove osservazioni presentate, è stata accolta quella dell’Est Sesia che chiedeva l’aggiornamento di alcune tavole e una serie di minimi interventi. Respinte tutte quelle presentate dalle associazioni ambientaliste.

Durante le dichiarazioni di voto, una frecciata è arrivata da Angelo Tredanari (Fratelli d’Italia): «Ma come fa Salvini a governare con i 5Stelle, con gente cui non va bene nulla?».

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