Zebi: «Il Novara deve togliersi l’abito della festa»

In questo contesto storico, una società di calcio, soprattutto se di Lega Pro, si trova di fronte a due strade: o pensare a mantenere in equilibrio i bilanci, per dare continuità di permanenza nel mondo professionistico; oppure andare “all in”, investire in un’unica stagione il più possibile per puntare alla promozione nella categoria superiore (e ai maggiori introiti che comporta), rischiando però di fallire se l’obiettivo non viene raggiunto.

Il Novara Calcio ha scelto la prima strada, magari deludendo chi pensava alla volontà di tornare in serie B, ma, stando alle parole del dg Roberto Nespoli, «dando continuità alla permanenza in vita della società».

Il progetto è chiaro: puntare sui giovani di proprietà, sulle risorse interne (ed ecco la scelta di Simone Banchieri come allenatore) per mantenere i conti in equilibrio.

Simone Banchieri

«E’ chiaro che non stiamo allestendo una squadra che possa vincere il campionato con dieci punti di vantaggio – ha detto Nespoli – ma crediamo di poter creare una “rosa” che possa far bene, giocando bene e arrivando ai play-off. Per questo abbiamo ritenuto che, sia tecnicamente che per le sue qualità umane, il profilo giusto per il nuovo allenatore fosse quello di Simone Banchieri». Che viene promosso dalla under 16, dopo un casting che ha visto numerosi allenatori di categoria essere interpellati: «Non penso di essere un ripiego – ha affermato – anzi, i fatto di essere stato scelto fra tanti mi dà doppia soddisfazione».

«Quado parliamo di squadra giovane – ha aggiunto – non intendiamo escludere chi ha maggior esperienza: anzi, andremo a costruire il giusto mix».

Un concetto ribadito dal ds Moreno Zebi: «Il calcio di Lega Pro è particolare, spesso giocatori di categoria superiore non si adattano e non fanno bene. Quindi al Novara vedrete elementi che in un altro contesto mai avreste pensato di veder vestire l’azzurro. Ma saranno giocatori funzionali al campionato che stiamo disputando. Dobbiamo essere meno borghesi e più combattenti».

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